2014/12/07

1969/12/07 - EPOCA: le foto a colori

Il settimanale EPOCA presenta il primo reportage fotografico a colori della seconda missione lunare con sbarco sulla superficie.





2014/11/30

1969/11/28 - Le prime foto della missione

Il quotidiano La Stampa pubblica la prima foto rilasciata dalla NASA e scattata sulla Luna da Conrad e Bean. Altre foto verranno pubblicate nei prossimi giorni, mentre i tre astronauti continuano la loro quarantena tra esami medici e rapporti scientifici.

2014/11/27

1969/11/27 - Il settimanale L'EUROPEO

 Il 27 novembre il settimanale L'EUROPEO esce in tutte le edicole italiane con il resoconto completo  della missione Apollo 12 descritto dall'inviato speciale della rivista Oriana Fallaci.


2014/11/26

1969/11/25 - La targa sulla Luna


Mentre gli astronauti Conrad, Bean e Gordon si godono il giusto e meritato riposo dopo il trionfale viaggio lunare, la NASA, rende noto che come per Apollo 11, anche la seconda missione umana sulla Luna ha lasciato sulla superficie del nostro satellite una targa. E' posta su una zampa del LEM Intrepid allunato con a bordo Charles Conrad e Alan Bean il 19 novembre nell'Oceano delle Tempeste.
 

    foto  ap12-S64-55326

2014/11/25

1969/11/25 - La prima pagina de La Stampa



1969/11/24 - Ritorno sulla Terra


18:44  IT.  Conrad, Bean e Gordon, terminato il periodo di riposo qualche ora prima, accendono il motore principale del complesso modulo di comando e servizio per compiere una correzione di rotta in modo da portare l'astronave ad imboccare correttamente la traiettoria di rientro


21:32   IT.   Il modulo di comando si stacca dal modulo di servizio, e ruota in modo da rivolgere la parte inferiore, quella protetta dallo scudo termico, verso i primi strati dell'atmosfera.


21:40   IT.  Yankee Clipper si tuffa nell'atmosfera terrestre alla velocità di  12.000  chilometri al secondo con un'angolazione di 6 gradi e  47'.
Inizia  a  questo punto l'emozionante  periodo di silenzio radio, il "blackout" nelle comunicazioni con la Terra. E' la causa della ionizzazione dell'atmosfera prodotta dall'attrito tra il modulo di comando e l'aria. 
 
21:52   IT.  Fine del "blackout", riprendono i contatti radio con la base. Intanto si aprono i primi paracadute seguiti un minuto dopo da quelli principali.


       foto  ap12- KSC-69PC-717


21:58   IT.   SPLASH DOWN!!!  Apollo 12 ammara nell'Oceano Pacifico a circa quattro chilometri di distanza dalla portaerei Hornet, l'ammiraglia addetta al recupero.
Yankee Clipper, ciò che rimane del gigantesco razzo Saturno partito venerdì 14 novembre, ammara a 750  chilometri a sud-est di Pago Pago nell'arcipelago delle Samoa.
A causa dell'urto al momento dell'ammaraggio, il modulo di comando finisce capovolto ma nel giro di qualche minuto gli speciali palloni galleggianti, contenuti all'apice del cono della capsula, si gonfiano riportandolo nella giusta posizione.
La squadra addetta al recupero interviene rapidamente. Aperto il portello di Apollo, i sommozzatori allungano agli astronauti le speciali tute di isolamento biologico. Dopo circa cinquanta minuti Conrad ,Gordon e Bean scendono nel battellino pneumatico. Bean presenta una escoriazione allargata sull'arco sopracciliare destro, dovuto all'urto contro una delle telecamere di bordo, (forse la stessa, ironia della sorte, guastatasi sulla Luna) al momento del contatto con l'Oceano.


    foto  ap12-S69-22265



    foto  ap12-S69-22271


Dal battellino pneumatico, i tre reduci dalla Luna vengono issati, uno alla volta, a bordo dell'elicottero che li conduce velocemente sulla Hornet. Arrivati, Conrad, Gordon e Bean entrano nell'unità mobile di quarantena. Il programma prevede che restino isolati per circa 21 giorni.



       foto  ap12-KSC-69PC-742



    foto  ap12-S69-22876



    foto  ap12-69-H-1886

   
I protagonisti del "ritorno alla Luna" sono rimasti nello spazio 244 ore, 36 minuti e 44  secondi. Charles Conrad e Alan Bean, rispettivamente terzo e quarto uomo a calcare la superficie lunare, sono rimasti sul satellite 31  ore e 31 minuti, compiendo due escursioni per complessive otto ore. 

2014/11/24

1969/11/23 - Penultimo giorno nello spazio e conferenza stampa


09:23   IT.   Suona la sveglia per gli astronauti: inizia un nuova giornata nello spazio. E' la penultima della missione. Sempre più vicini a casa Conrad, Gordon e Bean a bordo di Yankee Clipper, oltre a svolgere i normali lavori di controllo e manutenzione della capsula continuano a raccontare la loro straordinaria esperienza lunare ai controllori del volo e agli scienziati a Houston.
A poche ore dal rientro a Terra, i tre eroi di Apollo 12 sono protagonisti della prima conferenza stampa dallo spazio della storia. Le domande dei giornalisti convenuti al centro di controllo sono inoltrate via radio agli astronauti.
Migliaia di telespettatori osservano in diretta attraverso gli schermi televisivi, Conrad e Bean raccontare i particolari delle loro due escursioni nell'Oceano delle Tempeste e di ascoltare dalla voce di Gordon i momenti e le sensazioni del suo volo solitario intorno alla Luna. In quel momento l'Apollo 12 si trova a circa  182.000  chilometri dalla Terra.
Al termine del collegamento Conrad e i suoi due compagni iniziano l'ultima notte a bordo di Yankee Clipper. E' in programma un riposo di circa nove ore.


ECCO ALCUNI PASSAGGI DELLA CONFERENZA STAMPA:    


DOMANDA: "Oltre al fulmine che vi ha colpito durante il lancio, episodio questo che pareva dovesse pregiudicare sul nascere l'intera missione, quale è stato il momento di maggior tensione, se ve ne è stato mai qualcuno, prima dell'atterraggio sulla Luna, durante la sosta su di essa o dopo?"

CONRAD:  "Penso decisamente che noi tre siamo stati molto più calmi durante il volo di quanto pensassimo. Solo Al (Bean) e io eravamo un po' nervosi durante la fase di ascesa."
GORDON:  "Tutto si è svolto secondo i piani. Penso che la miglior cosa, dal mio punto di vista, è che non ci siano state sorprese."

DOMANDA: "Conrad, là sulla Luna lei sembrava felice, persino euforico, anche troppo qualcuno ha detto: c'è chi pensa che lei fosse "su di giri" a causa dell'ossigeno. E' vero? Lei e Bean che cosa avete provato a trovarvi là fuori?"

CONRAD: "Sa, non ero su di giri per l'ossigeno, ma ero molto felice perché tutto il lavoro che ci aveva richiesto l'EVA (attività extra-veicolare) stava cominciando a dare buoni risultati... tutto andava bene, nella maniera che noi pensavamo dovesse andare ed era molto piacevole... tutto è stato molto più facile che durante gli allenamenti." 
BEAN: "Volete sapere come ci si sente? Per i primi dieci minuti che si è fuori, almeno nel mio caso, ci si rende conto che andare in giro non è poi così difficile come si pensa e la cosa fa molto piacere. Così, passati i primi dieci minuti, un volta che ci si è resi conto di sapere come stare in equilibrio e di essere certi di non cadere e che tutto va veramente  nel migliore dei modi, penso che proprio allora ci si affretti per portare a termine il proprio compito, come ha detto Pete (Conrad)."

DOMANDA: "Voi, a differenza dei due astronauti che vi hanno preceduto nel luglio scorso sulla Luna, disponevate di amache e coperte. Come avete dormito? E per quanto concerne il sonno, molti si chiedono se là sulla Luna avete sognato."

CONRAD:  " Non ho voluto levarmi la tuta. Era troppo sporca! Nella mia amaca stavo quindi molto scomodo. La tuta premeva sul fondo dei miei piedi e sulle spalle. Per quanto concerne i sogni, io non sogno mai, di norma, e non ho sognato nemmeno lassù."
BEAN:   "Nemmeno io ho sognato e, in verità, non ho dormito troppo bene sulla Luna. Quando si arriva lassù e si pesa soltanto 14  o  16  kg e ci si stende su quelle amache non ci si riesce a piegare nemmeno un po'. Si sta stesi  orizzontalmente. E' un posto poco pratico per dormire! No, non ho sognato per niente. Mi sono svegliato e riaddormentato diverse volte... ma, tutto sommato, non si può dire che il sonno fosse particolarmente turbato. Il sesto(1/6) di gravità è piacevole, in fondo. Vi sporge verso il basso abbastanza, tanto da farvi sentire una leggera pressione sulla schiena o sul fianco, insomma sulla quale vi poggiate. Lo ripeto è piacevole."

DOMANDA:  " Gordon, cosa ha provato a rimanere solo in orbita intorno alla Luna, per un giorno e mezzo?"


GORDON:  " Ho pensato spesso in passato a che cosa avrei veramente provato a trovarmi solo nella parte nascosta della Luna, senza alcun contatto con esseri umani; ma l'attività è stata tale durante le ore di veglia che, sorprendentemente, non ho avuto neppure il tempo per pensarci. E, ad essere franco, ero così stanco alla fine della giornata che a mala pena ce l'ho fatta a distendermi per dormire il più possibile in vista dell'attività del giorno successivo."  

DOMANDA:  " Pete, tutti si chiedono cosa sia avvenuto quando lei è caduto sulla Luna. E' stata una caduta accidentale o fatta apposta? Che cosa ha provocato a cadere nella gravità lunare? E sarebbe riuscito a rimettersi in piedi se  Al (Bean) non fosse stato lì ad aiutarla?" 

CONRAD:  "No, non sono caduto apposta. Stavo cercando di raccogliere una pietra che era troppo grossa per essere presa con le tenaglie e così mi è capitato di rotolare sul mio fianco finendo giù a terra. Ma  Al, prima che finissi del tutto disteso, mi ha dato una spinta che mi ha rimesso in piedi. Non penso che vi sia il pericolo di cadere contro una pietra e di tagliare la tuta o qualcosa del genere, perché la caduta non è mai così violenta. Non si può colpire abbastanza forte una pietra lunare, vero  Al ?"    
BEAN:   "No, non solo questo. Stai dicendo della velocità della caduta: mi posso ricordare di aver perso l'equilibrio anch'io numerose volte e se lo avessi perso allo stesso modo sulla Terra sarei probabilmente caduto. Ma sulla Luna, dove ci si muove così adagio si è di solito in grado di rimettersi in sesto, di piegare le ginocchia e di riprendere l'equilibrio."

DOMANDA:  "Milioni di persone, in tutto il mondo, che hanno passato svegli la notte della vostra passeggiata lunare e, inutilmente, in attesa del collegamento televisivo previsto, si chiedono che cosa sia veramente successo a quella telecamera che non ha funzionato."

CONRAD:  "In effetti non sappiamo che cosa le sia successo. Ma la stiamo riportando a casa in modo che si possa vedere che cosa non abbia funzionato a dovere, in modo da aggiustarla per consentire agli astronauti di Apollo 13 di non deludere altri milioni di telespettatori!"



Tratto dall'enciclopedia  "L'uomo e lo spazio"   (1969)
  

 

2014/11/23

1969/11/22 - Aggiornamenti delle ultimi ore


01: 22   IT.   Apollo 12  si trova a  17.634 chilometri dalla Luna e a  371.803  chilometri dalla Terra e vola alla fantastica velocità  di 3.097  km/h. Tutto a bordo funziona regolarmente. I tre astronauti tra un rapporto scientifico-tecnico e l'altro con la base, continuano a ridere e scherzare.

23:00    IT.   Conrad, Gordon e Bean vanno a dormire mentre l'astronave continua ad avvicinarsi sempre più alla Terra. Durante la giornata i tre astronauti  hanno compiuto alcune osservazioni astronomiche, ed hanno conversato a lungo con gli scienziati e geologi della NASA. La loro esperienza sarà utile ai prossimi esseri umani che avranno il privilegio di camminare sulla superficie del nostro satellite naturale.
Il viaggio di ritorno, con la Luna ormai alle spalle, riserva ai tre astronauti la prima visione, per occhi umani, di una eclisse solare provocata dalla Terra.
"Lo spettacolo è semplicemente magnifico", dice Bean. " Senza dubbio il più meraviglioso della missione".


 
 
    Il fantastico spettacolo dell'eclisse solare vista al ritorno dalla Luna dall'Apollo 12.
    foto  ap12-S80-37406


2014/11/21

1969/11/21 - Ultimi giri intorno alla Luna, poi l'addio al satellite


08:23  IT.   Conrad, Gordon e Bean, terminato il periodo di riposo alle 06:50, iniziano l'ultima giornata di volo orbitale intorno alla Luna. Il motore del complesso modulo di comando e servizio viene acceso per modificare l'attuale orbita e permettere all'equipaggio di fotografare nuovi possibili punti di allunaggio, in particolare la zona di Fra Mauro luogo di atterraggio della prossima missione di Apollo 13, prevista per la primavera del 1970.
 
 
La zona di Fra Mauro prossimo obiettivo della missione Apollo 13.


21:43  IT.   Il computer di bordo accende il propulsore principale della capsula Apollo per  130  secondi, inserendo il veicolo spaziale nella giusta traiettoria per il viaggio di ritorno. La scarica del motore fa aumentare la velocità dell'astronave da  5.900  km/h  a  9.100  km/h  per raggiungere la velocità di fuga e sottrarsi all'attrazione lunare. La navicella si trova in questo momento dietro la faccia lunare invisibile da terra. Dopo qualche minuto di silenzio radio, giunge dallo Yankee Clipper la comunicazione alla base di Houston che la manovra ha avuto successo. Per i tre di Apollo 12 inizia il viaggio di ritorno verso la Terra: si torna a casa!
Poco dopo Conrad, Gordon e Bean mettono in azione la telecamera di bordo  per circa  30 minuti, inviando nuove immagini della Luna. Alle  23:30 italiane l'equipaggio di Apollo 12 inizia il periodo di riposo. 

1969/11/21 - (venerdì) La prima pagina de La Stampa